Vaccini ed autismo: la posizione della Corte di Cassazione
È a carico dell’interessato la prova della somministrazione del vaccino, del verificarsi dei danni alla salute e del nesso causale tra la prima e i secondi, da valutarsi secondo un…
E’ sufficiente disegnare con un pennarello il taglio dell’intervento per adempiere al dovere informativo nei confronti del paziente?
Va rivista la sentenza che ha omesso di valutare che il chirurgo aveva specificamente informato il paziente dei possibili esiti cicatriziali della rimozione chirurgica del tatuaggio, dando indicazioni del prevedibile…
Su chi grava l’obbligo di conservazione della cartella clinica?
Il medico è responsabile della compilazione e della conservazione della cartella clinica per tutta la durata del ricovero del paziente. Tale obbligo si esaurisce nel momento in cui il medico…
La collaborazione del paziente all’esecuzione di un esame diagnostico non equivale al suo consenso informato
La descrizione dell’esame diagnostico al paziente in occasione della sua esecuzione e la collaborazione del paziente stesso all’esame non equivale ad acquisirne il consenso informato Ci ricolleghiamo ai precedenti post…
La mancanza di organizzazione non costituisce causa di non imputabilità
La negligente conservazione della documentazione clinica da parte del medico e della struttura – anche se dovuta a smarrimento solo temporaneo – non giustifica e non scusa la sua mancata…
Il mio blog scelto come blog ospite dal sito americano www.bizwithoutborders.com
Sono felice ed onorata che il mio blog sia stato scelto come blog ospite del sito Business Without Borders dello Studio americano Norris McLaghlin & Marcus, PA. Qui di seguito…
Quando la complicanza esclude la responsabilità medica
Il concetto medico-clinico e medico-legale di “complicanza” è irrilevante e comunque inutile per il diritto. Per avere rilievo in sede giuridica, l’evento dannoso insorto nel corso dell’iter terapeutico deve essere…
La preesistente complicata condizione fisica del paziente rende la prestazione medica di speciale difficoltà
La preesistente, complicata condizione fisica del paziente rende la prestazione medica di speciale difficoltà. Risulta pertanto applicabile l’art. 2236 c.c. secondo il quale, se la prestazione implica la soluzione di…
Consenso informato (parte quarta): le conseguenze della violazione
L’acquisizione di un completo ed esauriente consenso informato del paziente costituisce prestazione altra e diversa rispetto a quella avente ad oggetto l’intervento terapeutico, dal cui inadempimento può derivare un danno…
Consenso informato (parte terza): veicolare correttamente l’informazione al paziente
La qualità del paziente non rileva ai fini della completezza ed effettività del consenso, bensì sulle modalità con cui è veicolata l’informazione, ossia nel suo dispiegarsi in modo adeguato al…