Emergenza Coronavirus: suggerimenti di condotta per gli ambulatori privati

Come ci si deve comportare negli ambulatori privati per affrontare l’emergenza Coronavirus?

Ecco un vademecum con i suggerimenti di condotta (e di buon senso) per non correre inutili rischi e tutelare al contempo i professionisti sanitari ed i pazienti

 

Qui di seguito trovate alcuni suggerimenti che, allo stato attuale dei decreti emessi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sembrano opportuni per gestire l’operatività dell’ambulatorio medico privato che decida (e salve eventuali ulteriori limitazioni alle attività disposte dalla Pubblica Autorità che dovessero seguire alla pubblicazione di questo post) di restare operativo:

 

  1. riorganizzare l’agenda degli appuntamenti con i pazienti e rinviare tutti gli appuntamenti non urgenti/indispensabili; rinviare le visite di follow-up e di controllo programmato
  2. privilegiare, ove possibile, le modalità di contatto dei pazienti per via telefonica o telematica
  3. fissare gli appuntamenti in modo da evitare contatti stretti tra i pazienti ed accompagnatori in sala d’attesa e garantire una distanza adeguata tra gli stessi (di almeno 2 mt); qualora le dimensioni o le caratteristiche dei locali e, in particolare, della sala d’attesa siano tali da rendere impossibile l’osservanza di tale indicazione, riprogrammare gli appuntamenti in modo tale da evitare occasioni di vicinanza tra i pazienti
  4. limitare in ogni caso l’afflusso di visitatori nelle strutture e ridurre possibilmente il numero di accompagnatori (salvo necessità, non più di uno per paziente)
  5. limitare il più possibile il movimento dei pazienti all’interno della struttura
  6. predisporre una procedura interna per disciplinare le condotte e cautele da tenere da parte del personale sia amministrativo che sanitario, sia nei rapporti interni che nei confronti dei pazienti ed accompagnatori, che includano le indicazioni e cautele per la gestione di situazioni potenzialmente rischiose
  7. assicurare, tramite apposite schede di incident reporting, l’eventuale segnalazione interna di accadimenti correlati alla sicurezza dei pazienti (ad es. difformità rispetto alle appropriate indicazioni delle istituzioni ministeriali/regionali e alle relative procedure aziendali), al fine di promuovere azioni correttive e di miglioramento
  8. attenersi alle appropriate misure di prevenzione e controllo per la diffusione dell’infezione da Coronavirus previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
  9. far osservare a tutti coloro che accedono alla struttura sanitaria, a prescindere dalla presenza di sintomi, le precauzioni generali di igiene, anche mediante l’esposizione nei luoghi aperti al pubblico di avvisi e poster con informazioni sulle misure di prevenzione di cui al DPCM 1° marzo 2020-All.to 4
  10. mettere a disposizione di tutti i visitatori e pazienti di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani e fazzolettini usa e getta all’ingresso della struttura
  11. assicurarsi che siano attuate regolarmente le procedure di pulizia e disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della Salute; sanificare almeno giornalmente (o con maggiore frequenza qualora richiesto) le superfici, con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente, ai dispositivi di uso personale – inclusi telefoni, computer e cellulari – ed ai sanitari, con prodotti adeguati (es. a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 1% di cloro attivo oppure con alcol (etanolo) al 75%) o mediante altri mezzi di efficacia riconosciuta
  12. assicurarsi che i locali dove stazionano i pazienti siano regolarmente arieggiati e dotati di contenitori per i rifiuti, regolarmente svuotati
  13. evitare l’utilizzo di oggetti condivisi (dagli asciugamani, ai bicchieri, alle biro)
  14. apprestare ed utilizzare costantemente i dispositivi di protezione individuale durante le attività lavorative
  15. gestire i dispositivi medici e le attrezzature utilizzate, così come i rifiuti in conformità con le procedure di sicurezza di routine
  16. se non ancora fatto, predisporre le autodichiarazioni – utilizzando il Modulo autodichiarazione aggiornato al 10.3.2020, eventualmente associato ad una dichiarazione del datore di lavoro – per consentire ai dipendenti di raggiungere senza inconvenienti il luogo di lavoro; ricordo che il datore di lavoro potrebbe essere chiamato a rispondere ai sensi dell’Art. 650 c.p. nel caso in cui le “comprovate ragioni lavorative” si rivelassero non sussistenti, oppure non fossero adottate le idonee misure di cautela e protezione del lavoratore sia sul luogo di lavoro che nel tragitto casa-lavoro
  17. favorire il lavoro a distanza (smart working) e la fruizione dei periodi di ferie e di congedo ordinario da parte del personale amministrativo, la cui presenza non sia essenziale ai fini dell’operatività dell’ambulatorio
  18. adottare, in tutti i casi possibili, modalità di svolgimento delle riunioni da remoto, comunque garantendo – là ove ciò non sia possibile – il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 mt
  19. In tema di data privacy, redigere una nuova informativa per il trattamento dei dati dei pazienti e dei lavoratori, ex art. 13 GDPR (oppure aggiornare quella già in essere), per rendere possibile il trattamento dei dati sanitari concernenti l’infezione (si veda, sul punto, anche il recente Provvedimento Garante Privacy 2 marzo 2020)
  20. raccogliere le informazioni essenziali dal paziente per comprendere se lo stesso presenti o risponda ai sintomi e/o incidenze riconducibili, anche astrattamente, all’infezione Coronavirus
  21. nel caso in cui si raccolgano informazioni relative a sintomi, rimettere la valutazione finale del caso al medico (o odontoiatra) curante, in quanto a lui è riservata la valutazione clinica per stabilire se continuare o meno la prestazione sanitaria
  22. allertare tempestivamente i lavoratori subordinati e collaboratori dell’obbligo di segnalare al datore di lavoro la circostanza di un possibile contagio (proprio o di persone con le quali il soggetto è in stretto contatto), indicando anche le modalità con cui sia possibile effettuare tale comunicazione.

SCARICA I DOCUMENTI

WHO-Infection prevention and control during health care

DPCM 1° marzo 2020-All.to 4

Modulo autodichiarazione aggiornato al 10.3.2020

Art. 650 c.p.

Provvedimento Garante Privacy 2 marzo 2020

 

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